Deanna Comellini e la sua visione del tappeto da “abitare”

Deanna Comellini – designer e art director di G.T.DESIGN – ha partecipato all’evento Design Re-Generation del Fuorisalone 2022 promosso da Interni presso l’Università Statale di Milano con l’installazione Unità Abitativa.

Uno degli appuntamenti simbolo della settimana milanese del design riconosce così il valore artistico del lavoro della designer, che va oltre la ricerca progettuale.

Unità Abitativa
Tappeto Luoghi, propotipo
 

In Unità Abitativa, sotto il portico del Cortile d’Onore dell’Università, Deanna Comellini esplora i concetti di abitare/sradicatezza.

Guardando al design tessile come a una delle più antiche tecnologie conosciute per dare riparo agli esseri umani, la designer immagina il tappeto come oggetto trasformato in ‘unità abitativa’, luogo di comfort, ri-generazione e radicamento.

In un mondo frenetico e conflittuale, il tappeto è per Deanna Comellini la connessione tra uomo e terra, radice delle pratiche dell’abitare.

Unità Abitativa
Unità Abitativa Deanna Comellini
Unità Abitativa

L’installazione mette in mostra Luoghi, il tappeto superleggero in lana di G.T.DESIGN.

Tre figure statuarie indossano i tappeti come un ‘abito’ su misura, avvolgente e protettivo, che diventa un elemento essenziale per il nomadismo contemporaneo. Grazie alla ricerca pioneristica di Deanna Comellini su materiali e tecniche produttive, Luoghi è realizzato seguendo i principi dell’alta sartoria e con un approccio artistico alla progettazione.

ll tappeto, completamente dipinto a mano da entrambi i lati, ha un sistema modulare di sezioni cucite a mano che possono essere combinate su richiesta, creando pezzi unici e irripetibili.

Sullo sfondo nell’installazione, i tappeti Kama Campi di Gravità, dalla natura astratta e riflettente, fungono da centri di gravità emozionali che danno spazio ai nostri bisogni sensoriali.